Discorso sul metodo

Issue: 
Kronstadt 54

Porsi degli obiettivi e cercare di raggiungerli non è la cosa più facile del mondo, ma, tutto sommato, è fattibile. Ciò che è davvero difficile è interrogarsi sull'efficacia e sulla liceità dei metodi utilizzati.

Abbiamo due modi per dare un contributo allo sviluppo del mondo: il primo, puramente di natura economica, si realizza con la beneficenza; il secondo si risolve, invece, con l'impegno -più o meno attivo- all'interno di associazioni, partiti, gruppi e situazioni volte alla difesa e alla diffusione delle cause e degli ideali in cui si crede. Entrambe le strade non sono prive di insidie. Nel primo caso, se non si è sufficientemente attenti ed eventualmente si è spinti più dal dovere morale che da convinzioni radicate, si rischia di gettare denaro in specchietti per le allodole o addirittura di non vedere neanche un centesimo della propria donazione nelle mani di coloro che avrebbero dovuto beneficiarne; nel secondo il rischio è ben più alto: si corre il rischio di perdere, oltre a del tempo prezioso, anche la propria faccia e la fiducia del popolo, solitamente a causa di forme di protesta non più attuali e/o in evidente contraddizione con i princìpi che si vogliono affermare. Troppo spesso l'amore per la propria lotta diventa totalizzante e ci impedisce di osservarne i difetti e le mancanze.

Se è vero che siamo il prodotto della storia, facendo il bilancio complessivo della situazione appare evidente il fatto che i cattivi vincono da circa 130 mila anni. Forse stiamo sbagliando qualcosa. Forse sarà il caso di iniziare a farci più domande. Forse, invece, è sufficiente iniziare a porci quelle giuste.